V.I.Pens
Nicky Wells
  
Ilenia Trifiletti
  
Ester Struzzola
  
Lara Luppi
  
Antonella Aprea

Albert first – Perfetto

Albert first – Perfetto

Premessa…

Vorrei che gli articoli di questa serie – identificata dalla medesima copertina “virale”- fossero vissuti più come “spunti” che come prodotti belli e pronti.

Se è vero che nel male c’è sempre del bene, nell’attuale panico da Virus voglio scorgere una porta: quella del concetto di contagio, e puntare al suo senso più ineluttabile sperando che dal campo medico il salto a quello culturale non sia poi così arduo 😉

La creatività è contagiosa, diffondiamola – Albert Einstein

Ho voluto la perfezione e rovinato ciò che andava bene. (Cit. Claude Monet)

Ora mi impegnerò per sedare la Santona sixties in agguato nel mio cervello ma un pochino diamole corda: la perfezione, in una accezione di oggettività come canone unico e predefinito, è un concetto che trascende l’umano e in quanto avulso da lui non può che limitarlo se non addirittura rovinarlo (per usare un termine alla Monet, perché la Santona avrebbe usato “devastarlo”… teatrale che sei! FFFFF!!!!).

“Perfetto” in maniera assolutista è l’inarrivabile, “perfetto” in maniera soggettiva e terrena è tutto ciò che ognuno di noi a suo modo ritiene tale.

E non date retta ad altre campane: se vi piace in maniera assoluta, sarete pure considerati matti o fuori dal coro, quella è la vostra Perfezione. Punto. Non ci piove. E’ nel nostri cuore e parte della nostra anima. E’ in qualche modo un riflesso di noi. E’ personale.

Non cerchiamone una che metta d’accordo tutti perché faremmo certamente un danno, quanto meno a noi stessi.

La mia perfezione ad esempio è nell’ordine che solo il caos riesce donare al vigore degli schizzi di un dripping artistico… La mia perfezione è nell’unicità di un errore umano che rende unico ed irripetibile un pezzo. La mia perfezione è nei lineamenti irregolari di un uomo che non permette dissonanza alcuna tra parola e azione, tra emozione e intelletto anche nella sua semplicità. E’ nei turchesi occhi accigliati di Liam velati da un interrogativo distacco tra la sua logica e il resto del mondo.

La mia perfezione sono le mie borse: punto d’equilibrio perfetto tra estetica, messaggio, stile, eleganza, stravaganza, creatività e immortalità, guizzo e classe.

La mia perfezione è l’amore in tutte le sue versioni purché pure.

…E la tua qual è?

Nicky

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