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Confessioni di una ragazza pop – parte I – “Ragazza”

Confessioni di una ragazza pop – parte I – “Ragazza”

Ecco, neanche l’ho titolato e già penso che “si possa fare di meglio“.

Non mi sento una ragazza da quando ho 26 anni, forse 25. Forse in realtà da molto prima, forse in fondo non ci sono mai sentita…

Forse è proprio un problema di definizione o di ciò che normalmente si associa a questo termine: condizione mentale, responsabilità e maturità relative, approssimativa ingenuità, esperienza.

Non so, riguardo quest’ultima, credo che nel mio caso si trattasse solo di scarsità di tempo trascorso sulla terra quindi di limitate conoscenze di “fatti” ma non di qualcosa che realmente mi avrebbe potuto cambiare dentro, nulla che mi avrebbe realmente accresciuto. Lo so, è un concetto strano non so spiegarlo bene neanche a me stessa ma quello che cerco di dire è che è come se fossi nata con un bagaglio di esperienze emotive già bello e pronto e che quello che ho conosciuto, e continuo a conoscere, vivendo è solo un mero solforassi di fatti che vedo scorrermi davanti come su un papiro ma che non scalfisce o modifica minimamente quello che sono e sono sempre stata da quando ho memoria. Emozionante, intrigante e vorticoso, si, ma questo susseguirsi di fatti non ha poteri se non quello di confermare o meno una visione che già alloggia nella mia testa da sempre, o ancora, da quando ne ho memoria.

Poi un giorno ho trovato la prima ruga e finalmente (oltre che ufficialmente) mi sono liberata di questa definizione (ragazza). …Ma allora perché l’ho messa nel titolo? Mah…! Vai a capire cosa mi si muove in testa, ho smesso di provare a decifrarlo in maniera pragmatica da diverso tempo!

Ma tornando alla definizione di ragazza ed il perché l’abbia messa nel titolo. Forse è più semplice del previsto: magari solo perché in fondo suona bene e perché (sempre in fondo) non mi sento calzante neanche quella di donna!

Mmmm… che pallosa questa, mi scoccio da sola! Però Donna… dai, cavolo quanto è spersonalizzante! Donna… Quindi? Cioè? Segue eta? Status? Cosa?

No, no… Non mi piace per niente! E rispetto a ragazza suona pure male!

Quindi, inappropriato per inappropriato, scelgo ragazza! E ragazza sia!

Beh, questa ragazza -io- sembra aver vissuto un sacco di vite, sembra essere passata attraverso tanti mondi paralleli dove lei era sempre lei ma il tutto intorno ruotava vorticosamente scombinando la realtà ogni volta in maniere profondamente diverse. Delle cose però non sono mai cambiate: la voglia di scrivere, la musica, la passione, l’entusiasmo, l’insaziabile voglia di novità, l’ irrefrenabile sete di “prove“ con cui misurarmi!

La tendenza alla perfezione è un circolo vizioso molto pericoloso ma anche eccitante, travolgente e, alla fine dei giochi, decisamente costruttivo (sano no, quello forse no)

Ops! Sto trattando queste righe come fossero l’introduzione ad un libro… peccato che non lo sia (quanto meno ancora!  ).

Questo è un articolo amici miei amici miei, quindi mi sa che devo chiudere!

Alla prossima settimana! …o quella dopo, ma che ne so! “Mistero dei piani editoriali –  Amen!”

Nicky

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