V.I.Pens
Nicky Wells
  
Ilenia Trifiletti
  
Ester Struzzola
  
Lara Luppi
  
Antonella Aprea

Confessioni di una ragazza pop – parte II – “Una e Trina”

Confessioni di una ragazza pop – parte II – “Una e Trina”

“Non sono una persona equilibrata ed ho l’anima sdoppiata che ogni tanto viene su”* e con questa citazione riporto la mente alla mia adolescenza quando “tanto”, troppo si agitava dentro di me: personalità contrastanti, punti di vista, posizioni e passioni, musiche, colori, oscurità. Nulla sembrava coerente con il resto e nulla pesava tanto più del resto da scalzarlo ufficialmente e diventare predominate donando così un po’ di “armonia” al subbuglio che portavo dentro.

“Poi si cresce”* e con questo intendo che il tempo passa e l’istinto di conservazione entra in gioco forte e deciso spingendo il ragionamento ad un livello superiore di consapevolezza ma soprattutto di accettazione: non c’è contrasto, non c’è confusione, non c’è subbuglio… c’è soltanto tanto, un patrimonio da gestire e non da rinnegare, c’è me stessa.

E così ho realizzato di essere anch’ io una e trina… e proprio nel senso biblico!

Tre individui che albergano nello stesso corpo in maniera armonica, senza confini netti, senza conflitti, senza distinzioni: siamo semplicemente in 3 e ne facciamo una.

C’è la me integerrima lavoratrice, manager lungimirante, leader apprezzata, aggreditrice e collante di ottimi team da cui riesce a trarre sempre il meglio, problem solver e professionista pronta all’abnegazione quasi totale in virtù dell’obiettivo che ha individuato, stress confident e molto razionale.

C’è la Nicky artista, leggere, leggiadra, volatile e quasi impalpabile che cavalca nuvole di pensiero dipingendo d’arcobaleno ogni espressione di se, la Nicky che disegna, che scrive, che suona, che inventa, che pensa e struttura con naturalezza disarmante movimenti filo-filosofici totalizzanti e atti ad abitare felicemente, con garbo ed in maniera completamente soddisfatta, il proprio spazio di mondo. La Nicky che usa l’esterno come strumento per amplificare l’interno e che di questo esterno non tralascia proprio nulla in maniera minuziosissima!

C’è la me donna impegnata che esige da se stessa quasi sempre il massimo (o un voto, ai suoi occhi, non inferiore ad 8) nel suo spaccato di vita: figlia, moglie, amica, partner, socia, sostenitrice. Vivi e lascia vivere è il mio credo: io non giudico, mai. Approvo o meno, quello si, seleziono situazioni persone (quando posso) a me più congeniali e le tengo le nel mio mondo, il mondo per cui ogni giorno mi sveglio e combatto, al quale assicuro supporto, presenza e amore indiscriminati. A tutto il resto che ho lasciato fuori dedico comunque rispetto, onesta e sincerità assolute sempre, soltanto limito con esso i punti di contatto perché questa è la Nicky che da e che riceve ma nell’economia delle sue possibilità emotive e soprattutto logistiche legate alla durata della giornata solare. Questa è la Nicky delle priorità, la Nicky chioccia nei riguardi del mondo che deciso essere il suo.

Eccole, mie care, le sfaccettature che fanno di me ciò che sono veramente e che in pochi riescono davvero ad accettare, ancora in meno a comprendere.

Adoro questa rubrica perché “confessarsi” è davvero sano. Fa sentire più leggeri, più a posto col mondo, ancor più selfconfident. Perché è nella comprensione ed accettazione di noi stessi, per me, la chiave della felicità. E una persona felice, in qualunque modo ella lo sia (purché non nocivo per il prossimo), è una persona a posto con se stessa, che non sta sempre a scrutare il contorno in cerca di motivi per sfogare rabbia e frustrazione: è una persona che il suo equilibrio lo ha dentro, non lo cerca in precari scenari al di fuori. E’ una persona soddisfatta che raramente rappresentare elemento di disturbo per il prossimo perché il prossimo lo accetta e non lo giudica, può non condividerlo, ma se fosse, lo eviterà, non lo tratterà come bersaglio del sou prossimo malumore o alibi ad esso.

…e quindi ecco qui svelata anche la Nicky saggia, che dopo aver lasciato “straripare” naturalmente parole come queste le rilegge e ne capisce il senso profondo,  ci riflette un attimo, ridacchia quasi incredula e, gongolando con un accenno di ghigno furbetto, saluta tutti, chiude e va a preparare il pranzo!

Nicky

*Gianluca Grignani – The Joker canzone dell’album La fabbrica di plastica

  • mio marito, Claudio Greg Gregori – citazione tratta dal suo monologo AgGregazioni
Condividi
No Comments

Post A Comment