V.I.Pens
Nicky Wells
  
Ilenia Trifiletti
  
Ester Struzzola
  
Lara Luppi
  
Antonella Aprea

INNO ALLA DEA, ALLA DONNA, AL FEMMINILE SACRO. Grandi esempi che hanno fatto la storia, anche quella attuale.

INNO ALLA DEA, ALLA DONNA, AL FEMMINILE SACRO. Grandi esempi che hanno fatto la storia, anche quella attuale.

Guerriere, amazzoni, druidesse, profetesse, streghe, sante, dee, donne che hanno fatto la storia per entrare nella leggenda, perché loro la storia l’hanno fatta veramente e poi quella stessa storia, di cui sono state indiscusse protagoniste, le ha tradite, cancellandone o alterandone il ricordo.

Donne che hanno combattuto fino all’ultimo, perseguendo i loro ideali senza mai tradirli perché tradirli avrebbe significato tradire loro stesse. Un giuramento impresso nel cuore, nell’anima… senza mai arrendersi, senza mai abbattersi, anche quando tutto sembrava perduto… come solo un guerriero sa fare.

Donne cha hanno conosciuto la guerra combattendo in prima linea, che hanno conosciuto privazioni e sacrifici, che hanno saputo dare tutto fino a donare loro stesse, la loro stessa vita…  sacrificando loro stesse per gli altri, per quell’amore che solo una madre può imparare a provare: l’amore incondizionato.

Coraggiose, indomite, fiere, forti, vere querce, hanno attraversato la storia per lasciare un esempio a tutte noi, un lume di speranza. 

Hanno combattuto le loro battaglie vincendo o perdendo, ma facendolo con onore forza e rettitudine perché, come ricorda il nostro allenatore (Manuel Schollmeier) “non importa se si vince o si perde, ma come si vince o si perde”.

E quando hanno esalato il loro ultimo respiro, lasciando la loro anima libera di librarsi nell’Universo, l’hanno fatto con la coscienza e la serenità di chi ha vissuto e combattuto per ciò in cui credeva… in pace.

Ed è di queste rocce, di queste donne di cui vi voglio parlare in un breve piccolo percorso per ricordarle, onorarle ed omaggiarle.

Questo è un momento difficile per noi tutte…

Penso alla giovane mamma, ancora inesperta, che da poco ha imparato a gestire questa piccola nuova creatura e che ora si trova a fare i conti con la paura, la paura di un virus sconosciuto, la paura per la sua fragilità, la paura di non farcela.

Penso a  quelle donne che da un giorno all’altro si sono trovate senza lavoro, preoccupate per i loro bambini… le vedo, eccole qua,  passare il tempo ad accudirli, raccontar loro storie, disegnare, sostenerli quando loro stesse vorrebbero esser sostenute per prime.

Penso alle figlie preoccupate per le loro mamme più o meno anziane,  penso a tutte quelle mamme già devastate da quella parola che nessun genitore vorrebbe mai udire per il proprio figlio TUMORE ora vivere nel terrore… Perche di terrore si tratta. E quel terrore che ci si legge negli occhi, lo dobbiamo nascondere, forzando invece un sorriso che ci verrebbe mai ma che è l’unica cosa da fare.

Quando si dice “il virus colpisce gravemente i soggetti più deboli e più fragili” non dimentichiamoci di tutti quei bambini, di tutti quei giovani che già combattono quotidianamente una vera guerra contro patologie varie e condizioni privative… e delle loro famiglie che combattono con loro.

E poi penso a quelle dottoresse, alle infermiere e a tutto lo staff medico a loro volta madri, figlie e sorelle che stanno compiendo un sacrificio immenso e ci stanno omaggiando del dono più grande: loro stesse e tutto ciò che hanno, tutta la loro anima, tutto il loro tempo… anche a discapito dei propri affetti, combattendo nell’anonimato, continuando a  lavorare… ma questo non può definirsi meramente “lavoro”?  …Non conosceremo mai i loro nomi, ma resterà il loro esempio, il grande esempio di donne che non si sono arrese e non si arrenderanno fino a che tutto non sarà finito.

Ne usciranno diverse, trasformate nel profondo del cuore e dell’anima.

Momenti, giorni, attimi infiniti che porteranno sempre dentro di loro e di cui non riusciranno mai a condividere con beneficio di realtà le concrete sensazioni, emozioni e tumulti… se non a chi quegli attimi infiniti li ha vissuti con loro.

E ne usciremo anche noi!

Per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo, Signori, in piedi davanti ad una donna! – William Shakespeare

 

Dal manoscritto di Nag Hammadi

Perché io sono la PRIMA e l’ULTIMA,

io sono la venerata e la disprezzata,

io sono la prostituta e la santa,

io sono la sposa e la vergine,

io sono la mamma e la figlia,

(…)

io sono la STERILE, eppure numerosi sono i miei figli.

(…)

Rispettatemi sempre,

perché io sono la scandalosa e la magnifica.

Io sono il silenzio che è incomprensibile

e l’idea di cui il ricordo è costante.

Perché voi che mi odiate, mi amate

Ed odiate quelli che mi amano?

voi  che mi rinnegate, mi riconoscete,

e voi che mi riconoscete, mi rifiutate.

voi che dite la Verità su di me,

mentite su di me.

E Voi che avete mentito su di me,

dite la Verità

(…)

Perché io sono il sapere e l’ignoranza,

io sono la svergognata e colei che si vergogna

io sono la forza e la paura,

io sono la guerra e la pace,

Prestatemi attenzione,

io sono la disonorata e la grande,

io sono quella che è stata odiata ovunque,

e colei che è stata amata in ogni luogo.

(…)

Io sono quella che essi chiamano VITA

E voi chiamate MORTE.

(…)

Io sono senza peccato

E la radice del peccato deriva da me

(…)

Perché io sono quella che da SOLA ESISTE.

 

Ne usciremo amiche, ne usciremo…

 

Lady T.

 

Approfondimenti

  • Nag Hammadi

https://it.wikipedia.org/wiki/Nag_Hammadi

https://it.wikipedia.org/wiki/Codici_di_Nag_Hammadi

  • William Shakespeare

https://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare

 

 

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