V.I.Pens
Nicky Wells
  
Ilenia Trifiletti
  
Ester Struzzola
  
Lara Luppi
  
Antonella Aprea

Non è per amore

Non è per amore

Vi siete accorte della strana aria di restaurazione che si respira in questo periodo, alla faccia di chi proclama la nascita di un nuovo umanesimo o ancor di più di un nuovo rinascimento?

La sentite, amiche mie, l’atmosfera cupa e l’ odore di basso medioevo che aleggia attorno a noi?

Vi meravigliate se a volte le ragazze giovani preferiscono stare da sole invece che cercare una qualsiasi relazione sentimentale?

Si, no, forse… Mi piacerebbe saperlo, amiche mie…

Vi dirò che penso io: ho due figli, Pietro e Marta in rigoroso ordine di età e ho lavorato sodo perché crescessero al meglio delle loro potenzialità e delle loro aspirazioni, senza fare sconti o differenze, ma una cosa in più per Marta l’ho fatta: l’ho esposta a ogni tipo di informazione che la preparasse alla nullità di alcuni (alcuni eh, alcuni, non tutti) esseri di sesso maschile, alla pericolosità di relazioni sentimentali paracadute che diventano zavorre insostenibili, al rischio dell’omologazione di chi vorrebbe l’equivalenza donna = compagna e madre, alla pressione che ogni giorno le donne subiscono in qualsiasi ambito, familiare, sociale, professionale.

So che molti di voi penseranno che ho sbagliato e l’ ho resa prevenuta e diffidente. Si, é vero e l’ho fatto scientemente, raccontandole ogni e dico ogni mia esperienza, ogni passo forzato dalle circostanze, ogni “errore” pagato sulla mia pelle anche se non era il mio.

Ho fatto terrorismo.

Perché non si può , oggi, permettere che una donna cresca e creda ancora nel mortale mito “io lo salverò “ ne  in “con me sarà diverso”.

Perché non si può definire un assassino “un gigante buono”, ne permettere a uno stupratore, coatto o blasonato che sia,di affermare che “lei era consenziente” come fa certa stampa spazzatura (senza orientamenti politici, vi prego).

Perché le nostre figlie devono poter scegliere, sempre.

Per quanto bella e tranquilla possa essere la vostra vita, o straordinaria e complicata come é la mia, loro hanno diritto alla loro.

Hanno il diritto di provare senza paura.

Di sbagliare.

Di dire no.

Di stare sole senza essere additate ne giudicate.

Di fare vacanze felici tra amiche

Di avere una ballotta di soli maschi

Di preferire una serata a casa invece di stonarsi in un pub di merda.

Di studiare e prendere Master all’estero, facendo nel frattempo la cameriera o la babysitter o anche niente se la sua condizione lo permette.

Senza incappare in giudizi

Senza scadere nei pregiudizi : “ sarà lesbica, sarà troia, sarà  una nerd senza speranza, sarà una figlia di papà “

Hanno diritto a essere differenti, dissidenti, deraglianti.

Diverse non mi piace. Diverse da cosa?

Qual é il metro di giudizio?

Quale la normalità? Forse le discriminazioni? I femminicidi? La mancanza  di solidarietà ? La perdita dell’empatia?

Lo smarrimento del senso orgoglioso di se?

Io sono contro, con gioia e fermezza.

E se mia figlia lo vorrà lo potrà essere anche lei.

Con me vicina, sempre. Se lo vorrà.

Per i maschi é diverso, ma non troppo e se vorrete in un prossimo articolo parlerò anche di questo.

Intanto, come sempre, anche se oggi più Pasionaria,

Dal trespolo un bacione

La vostra Ester ❤️

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1 Comment
  • Mariateresa
    Posted at 16:44h, 03 ottobre Rispondi

    No umanesimo…no medioevo che dia risposte a una mamma ansiosa….il compito di un genitore e fare in modo che un figlio realizzi il proprio talento …qualunque esso sia….incutere la paura verso gli uomini non serve…..deve fare le due esperienze affettive e sessuali…..perché quello che e stato negativo per te può essere viceversa la felicità per tua figlia……SENZA LA FILOSOFIA CHE CI PROPINAVA L ‘UMANESIMO

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