V.I.Pens
Nicky Wells
  
Ilenia Trifiletti
  
Ester Struzzola
  
Lara Luppi
  
Antonella Aprea

Quest’anno per Natale regaliamoci un “no”!

Quest’anno per Natale regaliamoci un “no”!

Il NO è un apostrofo rosa tra il SI (ma poi lo so che sto male) e il VAFFANCULO (non vorrei ma poi forse sto meglio).

Questo affascinante monosillabo, solo all’apparenza banale, se utilizzato al momento opportuno può decisamente cambiare – in meglio – le nostre vite.

Imparare a dire di NO è un’impresa ardua, non lo nego, ma ricca di soddisfazioni.

Un po’ come imparare a camminare sui tacchi.

Perché per qualcuno è così difficile dire di NO?

Perché siamo stati tutti educati ad essere educati e perché questa parola porta con sé un esercito di emozioni negative, che vanno dagli stramaledetti sensi di colpa alla paura della non accettazione.

Eppure il NO è l’unica risposta alle insoddisfazioni quotidiane, agli impegni presi controvoglia, a un partner deludente, alle amiche pesanti, a un lavoro che non ci piace, a un amore non corrisposto… a tutto ciò che ci toglie tempo ed energie senza arricchirci.

Se vi volete bene, la risposta è sempre NO. Ne va della vostra salute psicofisica!

Risparmiate le lagne dallo psicologo. L’unica soluzione alle insoddisfazioni della vita è il cambiamento, e il cambiamento avviene nel momento in cui prendiamo una decisione, ovvero nel momento in cui diciamo NO a ciò che non ci fa stare bene. Semplice, no?

(Potete dare a me i soldi dello psicologo, grazie).

Ed ecco la parte più difficile: dire di NO non deve farvi sentire delle stronze!

La risposta perfetta è un educatissimo NO, GRAZIE.

Non serve dilungarsi in mille scuse o giustificazioni. Dire di NO è un diritto sacrosanto per cui avremo le nostre buone ragioni, che possiamo esplicitare o meno. Abbiamo valutato i pro e i contro e abbiamo preso una decisione. Punto.

E se l’altro insiste, che fai? Direte voi.

Niente drammi, ecco la procedura (vale altre 3 sedute dallo psicologo):

scegli una motivazione, elabora una risposta e ripetila all’infinito, sempre uguale.

Inclemente e puntuale come la rata del mutuo ogni primo del mese.

Un’ultima cosa… nel momento in cui accoglierete nelle vostre vite l’importanza benefica del dire di NO, avrete, di riflesso, più rispetto e comprensione anche nell’accettare i NO altrui. Senza drammi.

Dire di NO mette in luce i nostri bisogni, dà valore alla nostra individualità e mette l’altro di fronte al fatto che siamo persone diverse, con proprie idee e necessità da rispettare… altrimenti vaffanculo! (Se non lo capisce, vuol dire che non è abbastanza POP!)

 

POP & LOVE – Sara

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