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ROSSO A NATALE – originale come il floreale in primavera –

ROSSO A NATALE – originale come il floreale in primavera –

Originale come il floreale in primavera, ma se  approfondiamo…
Tutto ciò che oggi troviamo scontato ha un passato.
Se ci approcciamo ad una prima superficiale ricerca sul nostro affezionato Google, ci dirà subito che il rosso è un colore caldo, che è uno dei tre colori primari ed il suo colore complementare è il ciano.
Fin qui tutto ok. Ma approfondiamo meglio la sua storia.
Il rosso, come tutta la gamma cromatica principale, rappresenta un simbolismo ed è “tipicamente usato” in determinati contesti.
Il linguaggio dei colori e la comunicazione non verbale sono più importanti di ciò che crediamo e incidono sia a livello comunicativo che estetico. E tutti ne siamo “vittime”. (Anche chi crede di non esserlo)
Infatti, a seconda dell’utilizzo, i colori assumono storicamente e per convenzioni, un messaggio ben preciso a seconda del contesto.
Universalmente il rosso è il colore della passione, della sensualità e dell’amore.
E’ anche il colore della regalità.
Ma non basta ancora.
Possiamo pensare al conto in rosso, essere in rosso, al semaforo rosso, alla croce rossa, al codice rosso, ed ancora, al cartellino rosso ed al drappo rosso usato nella corrida, per quanto riguarda l’ ambito sportivo. In questi casi, il messaggio veicolato dal rosso, ha un accezione negativa, ma comunque forte ed aggressivo.
La personalità del rosso ha mille sfumature e tanti diversi nomi, sempre con un fondo regale, prorompente e con un carattere deciso. Donna.
Esiste il rosso Marlboro, il Rosso Ferrari (o rosso corsa), il Rosso di Persia, il Rosso cardinale, il Rosso di Borgogna, il Rosso ciliegia, il Rosso Granata, il Rosso Porpora, il Rosso Valentino, il Rosso Rubino, il Rosso Tiziano, il Rosso veneziano, ecc…
Anche nella grafica e nel cinema esso ricopre un ruolo fondamentale. In quanto colore potente e con il significato più potente. Pensiamo a Stanley Kubrick, che, in “Odissea nello Spazio” lo usa per la sequenza più claustrofobia e terrificante del film.
Nella cromoterapia il rosso viene utilizzato per stimolare la circolazione, se irradiato su una parte specifica del corpo.
Nella campo della musica, sono molti i brani che trattano l’argomento.
David Bowie e la sua “Red Sails”, Goo Goo Dolls con “Out of the Red”, i Clash con “Are you Red..y”, Nick Cave and the Bad Seeds “Red Right Hand”, i Motorhead “Red Raw”, Howlin’ Wolf “Little Red Rooster” (reinterpretata, tra gli altri, anche dai Rolling Stones), Miles Davis “Red”, Johnny Cash “Why Is a Fire Engine Red” e così via.
Il rosso è palesemente e dichiaratamente Rock’n’Roll. Ma di questo parleremo la prossima volta, perché la musica non merita mai un piccolo angolo sacrificato.
Non è da meno la musica italiana, che ha reso il rosso protagonista di titoli, contenuti e citazioni. Nel 1990 i Nomadi Cantavano “Rosso”, nel 1997 Niccolò Fabi scrive “Rosso” e nel 2011 Tiziano Ferro – anche se mi duole citarlo, per via dei miei gusti musicali contrapposti – cantava “Rosso Relativo”. Nei testi viene citato innumerevoli volte, per affermare un concetto e sfruttarne la simbologia. Lo citano in diversi brani Antonello VendittiMarina ReiLuca Carboni, Mango, Claudio BaglioniFabrizio de Andrè.
Nella politica, il comunismo si identifica con il rosso “socialista”, il colore della bandiera dell’ Unione Sovietica e la Stella Rossa come simbolo del comunismo stesso. Negli USA è esattamente il contrario, ovvero il colore della Destra. Paese che vai, usanza che trovi. Ma non nel caso del Natale. Il rosso è universale in questo caso.
Non è una novità, infatti, che il rosso sia accostato al Natale e che la tradizione suggerisca di indossare biancheria intima di colore rosso la notte di San Silvestro.
In Italia, secondo una antica tradizione contadina ben nota a noi tutti, la notte di Capodanno si indossa qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di rosso. L’ indumento vecchio simboleggia l’anno che se ne va, quello nuovo l’anno che verrà ed il rosso la fertilità e la ricchezza.
Ma perché?
Perché, come abbiamo già visto finora, è un colore cult, fin dalla preistoria. Il rosso è il colore del sangue, e fa riferimento al principio della vita. Ed il 25 dicembre, come sappiamo, è una data che ha un significato sia religioso che pagano, fatto di stereotipi ormai universali e universalizzanti, come l’albero, le renne, la neve, e tutto il resto.
Per cui, quando ci chiediamo: “Sarò scontata se sceglierò il rosso durante le feste natalizie?”
La risposta è no!
Vi aspettereste mica di vedere un Babbo Natale con chiodo di pelle, borchie e tatuaggi che suona la chitarra e canta “Blitzkrieg bop” dei Ramones?
Non credo!
Quindi, VIVA IL ROSSO! E speriamo che porti a tutte noi la fortuna, l’energia – e perché no – la passione e la sensualità che comunica.
Meglio scontate che sfortunate, per cui l’appuntamento è al 25 dicembre: total red look e brindisi a noi, a voi ed al nuovo anno.
Ovviamente con vino… rosso! Cheers!
“Still life with red wine” di Roy Lichtenstein
Alessia Amico – Miss Yaya

 

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